giovedì 6 agosto 2009

La parte più umana dell'essere

Alle volte le cause vanno sostenute anche se sono cause perse, non perchè c'è l'illusione che possano essere vinte, ma semplicemente perchè la lotta per queste cause mantiene viva quella parte di noi che è ancora umana. Non si tratta di illudersi di vincere, o di sperare di vincere: si tratta semplicemente di sentirsi umani, coerenti con quelle forze in noi orientate alla vita.

Le cause sostenute possono volere giorni, o forse secoli, e lo spirito è semplicemente quello di stare in un flusso che permette di mantenere l'ispirazione e la vitalità.

Kant una volta scrisse qualcosa del genere: "La differenza tra un essere umano e l'universo è che l'essere umano può guardare l'universo mentre lo sta per annientare, ed esserne consapevole".

Credo che sia vero: possiamo guardare al Male mentre impeversa, essendone consapevoli, anche nella totale impotenza.

Questo ci àncora nella pura percezione, senza l'ossessione continua di agire: da questa pura percezione senza urgenza può nascere una parola, un gesto, una forza che può - forse - cambiare qualcosa.

Se non altro, dentro di noi - come ad esempio, la libertà dalla paura.
Ed è già la vittoria principale.

A.D.

1 commento:

  1. Grazie!
    Osservare e riflettere, su quanto qui viene scritto,mi trovo d’accordo, e come tutto questo sia sorprendentemente vero.
    Credo che in questo tipo di meditazione,può venire alla luce quella parte di noi,che chiamiamo umana.
    C'è da augurarsi che questa consapevolezza, non ci manchi mai, nel bene,come nel male.
    Sarebbe uno spreco accorgersi di questo e smettere di lottare,lasciando che la paura blocchi il cammino.
    Voglio essere fiduciosa, che ci saranno sempre più persone, che sceglieranno “Il sentiero dell’amore”.

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