sabato 26 dicembre 2009

Dalla mia amica graziella, ricevo e posto...

Care amiche, cari amici,


non è mai troppo tardi per accorgersi del valore della vita, e delle cose che abbiamo. A volte ce ne accorgiamo solo se veniamo colpiti da una grava malattia o qualcuno vicino a noi si ammala gravemente o se ne va dall'altra parte.
Dire grazie ci apre alla prosperità, alla abbondanza, alla salute e e fa fluire l'amore nella nostra vita. E' come se si aprisse una porta sull'Universo e potessimo accedere a tutto ciò di cui abbiamo bisogno.
Dire grazie ci fa sentire, almeno per un attimo, più umili e a riconoscere che c'è qualcosa di più grande di noi, che lavora per noi, per il nostro benessere, per la nostra evoluzione spirituale, per far fluire l'amore dove si è bloccato.






Un giorno, un Uomo, un francese, viene attirato da un sasso che si trovava sul suo cammino, lo raccoglie, lo guarda, non è nè brutto nè bello è un sasso come milioni di altri. Ma lui sente che quel sasso si era fatto riconoscere, proprio da lui, e così lo mette nella tasca dei pantaloni.
Dopo qualche tempo infilando la mano nei pantaloni si accorge del sasso e ringrazia per la bella giornata, poi ogni volta che infila la mano in tasca ringrazia per qualche cosa che ha nella sua vita. Più il tempo passa più lui si accorge che questo semplice gesto porta via via più abbondanza, più prosperità e più gioia nella sua vita e così lo chiama il "Sasso della gratitudine".
Un giorno lo viene a trovare un suo amico brasiliano che aveva una figlia affetta da una gravissima malattia, considerata dalla medicina una malattia incurabile. L'uomo è disperato e si confida con l'amico francese. L'amico gli fa vedere il suo sasso e allora l'uomo lo prega di trovarne uno adatto a lui e alla sua amata figliola.
L'uomo riparte per il Brasile con il sasso in tasca e appena giunto a casa lo porta subito alla figlia morente.
La figlia dopo poco guarisce e la storia si diffonde talmente che il padre raccoglie sassi che distribuisce a 10 dollari l'uno, e con il ricavato fonda un istituto di ricerca scientifica per guarire della malattia che aveva colpito la figlia.


Questa storia mi ha molto toccata e mesi fa, trovandomi sul Gargano a Mattinata, nella sua splendida baia ho raccolto tanti sassi. La sera a cena, invitata a casa di amici, ho messo per ognuno di loro un sasso come segnaposto sulla tavola, scrivendoci sopra "Grazie".
Qualche giorno dopo la figlia della padrona di casa che era in stato interessante di alcuni mesi rischia l'aborto spontaneo. La madre corre a casa e le porta il sasso della gratitudine che aveva ricevuto in dono qualche sera prima.
Anche in questo caso un vero miracolo, la figlia si è ripresa e il bimbo è nato regolarmente dopo nove mesi.




TANTI AUGURI A TUTTI


graziella

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