mercoledì 3 marzo 2010

La donna, l’uomo che non puoi avere

Capita di innamorarsi di qualcuno che è impegnato.

Se si è sfortunati, si è corrisposti.

Allora inizia il calvario.

Da bella, la situazione si fa stressante.

Allora viene da pensare che con il tempo passerà e sarà migliore solo vivendo il tutto alla luce del sole.

Se poi la luce arriva, la guerra di chi ha perso tanto per la nuova storia inizia: il nuovo partner è il nemico, la causa della propria cattiva coscienza, il carnefice, o solo il bene da pagare per la colpa che si porta.

Oppure chi aveva due partner (nascosto e ufficiale), si ritrova di nuovo con uno solo e ricomincia a soffrire perchè il suo benessere dipende da due persone e mai da uno solo (troppo rischioso e impegnativo, nonchè impossibile, specie se uno deve fare il genitore e l'altro il partner - queste due figure mai coesisteranno nella stessa persona).

Così la storia parte zoppicando.

Anche l'altro partner vive con colpa la felicità a spese di chi è stato lasciato.

Tutto congiura per la fine della storia.

Alla fine chi ha lasciato può perdere il vecchio amore e quello nuovo.
Chi viene lasciato perde anch'egli, chi aveva ottenuto qualcosa lo torna a perdere.
Perdono tutti.
O è molto facile che finisca così.

Se sei pronto, pronta a perdere tutto fatti avanti.
E chiediti anche se ti affascina l'amore, o il perdere tutto.

Ma in fondo, anche nel perdere tutto ci può essere un grande insegnamento.

Come anche iniziare un amore nella sofferenza.
(Chi riesce a vivere nella colpa mescolata all'amore, può sopravvivere, forse).

Come sempre si impara sempre, ovunque.

AD

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