sabato 4 settembre 2010

La mano nella tempesta

Quando si litiga è facile vedere l'altra persona come un nemico.

Come un genitore o un fratello o sorella quando si facevano odiare con certe parole o certi comportamenti.

E reagiamo come allora come bambini e bambine.

Per evitare questo delirio, possiamo dare la mano all'altro mentre litighiamo. Almeno a tratti. Almeno posso sfiorarli le dita.

Così l'amore può fluire anche nella tempesta.

Dire parole senza amore è inutile e a volte estremamente dannoso: tanto vale allora tenersi per mano anche nel cattivo tempo.

Allora i vecchi incantesimi si rompono, i cuori possono avvicinarsi un pò di più e il litigio può diventare un modo non solo per chiarirsi (come in ogni buon litigio), ma anche per amarsi un pò di più.

Un augurio quindi di buon litigio...

2 commenti:

  1. E se l'altro ti risponde "non mi toccare"?

    RispondiElimina
  2. OK,

    l'importante è provarci... e avere in mente l'immagine di toccare l'altra persona, o abbracciarla...

    Da verificare...

    RispondiElimina