sabato 15 gennaio 2011

La vita fuori mercato

Oramai i servizi che ci scambiamo non sono più proporzionati al prezzo che costano.

Forse non lo sono nemmeno mai stati.

La vita che ci mettiamo per lavorare non rende più...

Forse questo disagio che ci porta a non fare figli, a non costruire una famiglia o a temere il prossimo mese di non riuscire a pagare il mutuo, ci porterà anche a riconsiderare le nostre scelte esistenziali.

"Un uomo che lavora solo per denaro è truffato e truffa sè stesso", diceva qualcuno.
Dal punto della psicologia umanistica è profondamente vero.

Psicologicamente non crolla solo la nostra identità come professionisti, dipendenti, esseri umani: crolla con essa anche l'idea che abbiamo di questo mondo disumano che abbiamo costruito tutti assieme.

Ci guarderemo più negli occhi la prossima volta che ci incontreremo per strada perchè non abbiamo più nessun posto preciso da raggiungere?

Ci sorrideremo di più perchè non abbiamo più nulla da perdere?

Smetteremo di guardare al denaro come importante perchè non troviamo tutta la ricchezza che cerchiamo?

Forse...

Ma quanto dolore ci vorrà per arrivare laggiù?
E' possibile reggerlo restando umani?
O piuttosto non diventeremo più cattivi?

Credo che l'abbondanza sia possibile a ogni livello e anche che le forze che ostacolano lo sviluppo dell'essere umano sono estremamente potenti in questo momento...

Abbiamo tutti bisogno di protezione.

Nelle nostre meditazioni e nelle nostre preghiere dovremmo chiederla..

Alessandro D'Orlando

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