sabato 12 marzo 2011

Il primo vero matrimonio.

Andare avanti e indietro con il film,
con il film della tua storia,

magari dell'ultima tua relazione,
quella in cui magari ti senti anche vittima,
quella in cui ti senti senza risorse davanti a qualcosa che non volevi,

rivedere avanti e indietro le stesse scene, quelle più dure, quelle più tristi,
quelle dolorose e quelle faticose,
quelle dove in fondo non sei più così buono,

quelle dove hai messo in moto la fine di quello che stai piangendo,

per capire alla fine che non ci sono nè buoni nè cattivi,

ma solo scelte più giuste e altre meno giuste,
obiettivi più sani e altri meno sani,

e che forse è andata bene così.

O non è andata bene così ma c'è tanto da imparare per il prossimo giro di giostra.

Ed in fondo la donna più bella per un uomo,
o l'uomo più bello per una donna,

è la vita stessa da vivere.

Un matrimonio fino alla morte,
una fedeltà senza remissione,
nella buona come nella cattiva sorte,
nei momenti belli come in quelli orribili,
nella salute come nella malattia,
alla ricerca di una passione che il tempo può spegnere,
e di una felicità che è sempre più sottile ed impalpabile.

Un vero matrimonio quello con la vita,

in cui i figli siamo noi stessi.

Quelli per cui gioire, quelli per cui soffrire,
quelli che restano,
forse anche dopo che l'amore per la vita,
o la vita stessa,

se ne è andata.

AD

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