martedì 29 marzo 2011

Quando l'amore angoscia

Alle volte sentiamo un blocco.

Non riusciamo ad amare un gatto.
Una persona che ci ama.
Una cosa che ha bisogno delle nostre cure.

Ci angoscia il legame e il prenderci cura di qualcuno.

La domanda è:
chi era angosciato di dare cura?
Chi ci vedeva con angoscia?
Chi avrebbe voluto andarsene e non poteva a causa nostra?
Chi avrebbe cambiato vita se noi da bambini non ci fossimo stati?

Nel nostro egoismo, a chi assomigliamo?
A chi con egoismo ci ha dato, meccanicamente, o con un amore a contagocce, per paura di perdere forse?

Nostra madre?
Se ne sarebbe andata altrove senza di noi?
Avrebbe sopportato quello che ha sopportato?
E' stato un prezzo alto da pagare il suo per noi?
Vogliamo ripagare questo prezzo standole vicino?
O al contrario, viviamo quello che non ha potuto vivere lei? La libertà senza più limiti?
Siamo veramente liberi in quell'assenza di angoscia?

La paura dell'amore è la paura di sperimentare quell'antico dolore?
E se così fosse cosa può rompere quell'infernale egoismo?

Forse solo il piangere.
Piangere per tutto l'amore non dato,
per tutta la vita sprecata.

Sprecata.

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