martedì 16 agosto 2011

Vite apparenti

Ci si congela per un trauma, o un sogno inseguito troppo a lungo.

All'inizio non ci si accorge del sonno che avanza.
Come in Valilla Sky, la vita scorre apparentemente normale, sempre uguale a sè stessa.

Ti accorgi di essere ibernato quando ti risvegli.
Capisci che hai perso 5, 10, 20, 30 anni di vita e senti all'inizio l'irrefrenabile desiderio di viverla.
Vivere quello che hai perso.

Così cerchi di vivere a 30 quello che non hai vissuto a 20.
O a 40 quello che non hai vissuto a 30.
O a 50 quello che non hai vissuto a 15.
E ti accorgi della follia solo quando capisci che non è possibile.

Vivere il lutto per la vita persa, elaborare il trauma che ha portato al congelamento, o la delusione per il sogno che ha deluso, i drammi che ha portato il vivere oggi quello che avresti dovuto vivere ieri e che oggi è possibile solo con molti, troppi danni.

Capire che in fondo non è stata colpa di nessuno e che in fondo il mondo va bene così com'è.

E' una delle strade di redenzione possibili per una vita che era persa nelle nebbie del sogno di una vita apparente.