giovedì 27 ottobre 2011

La visualizzazione al servizio della meditazione

La meditazione crea il silenzio per trascendere sè stessi e le proprie limitazioni.

La visualizzazione crea la forza di contenere stati di angoscia o immagini e pensieri disturbanti che nella meditazione potrebbero emergere e compromettere la meditazione stessa.

La meditazione ci sintonizza su stati di coscienza in cui le visualizzazioni possono entrare maggiormente nel profondo e cambiare le nostre menti in modo sostanziale.

La visualizzazione esplica con la massima forza la programmazione che la mente vuole dare a sè stessa.

L'immagine creata può stabilire in noi basi sempre più elevate da cui partire per meditazioni sempre più profonde.

La visualizzazione può aiutare o anche sviare (alle volte anche sottilmente) il proprio cammino di crescita umana.

La meditazione ci aiuta a usare la mente da stati di coscienza sempre più alti e luminosi.

Così meditare porta alla libertà e dopo un pò anche immagini di grande potenza emergono spontaneamente.

La visualizzazione di per sè è solo programmazione - agisce su un piano mentale - ed è frutto del pensiero e quindi del condizionamento mentale ricevuto fin da bambini.

La meditazione implica la visualizzazione.
La visualizzazione non implica la meditazione.

La visualizzazione può essere messa al servizio della meditazione e della ricerca di stati di coscienza sempre più alti.

La meditazione è fine a sè stessa e non può essere messa al servizio di nient'altrro - forse solo del cuore, o meglio ancora, della capacità di amare.

Nella meditazione di esplica la capacità di amare.
Nella visualizzazione quella di pensare.

La visualizzazione senza meditazione è pericolosa.
La meditazione senza visualizzazione implica percorsi più tortuosi forse.

Se medito e raggiungo stati di coscienza particolarmente elevati e accolgo le immagini che emergono spontanee, posso cambiare molto in me e lascio agire in me stati transpersonali.

Da questi stati posso anche visualizzare con la volontà e rendere queste immagini particolarmente efficaci.

Se visualizzo a partire da stati di coscienza ordinari (dove non eccellono amore, gioia, felicità, benessere, pace) creerò solo disordine nella vita - ulteriore disordine.

Ecco perchè la PNL lasciata a sè stessa e gestita solo dalla mente è pericolosa.

Rischia di creare solo persone ben adattate che invece di essere un motore di cambiamento positivo nel mondo sono solo la replica di tante marionette sorridenti che non hanno nessun autentico potere creatore.

La PNL deve essere al servizio del cuore e della meditazione.

Allora libera.