mercoledì 27 giugno 2012

Andare contro la coscienza

Non abbiamo tempo per stare alla luce, all'aperto, per respirare o semplicemente bere acqua - pura acqua - dobbiamo prima fare qualcos'altro.

Non abbiamo tempo per pensare nè per sapere come stiamo - dobbiamo vedere o sentire o leggere qualcosa - le ultime notizie, le ultime canzoni.

Non abbiamo tempo per approfondire concetti quali fede, sentiero, anima, spiritualità, religione...

Non stupisce quindi il fatto che in queste condizioni iniziamo a odiare la vita e le sue diverse manifestazioni (estranei, stranieri, culture diverse, la nostra stessa esistenza quando non corrisponde ai nostri desideri).

Vivere contro coscienza innesca meccanismi distruttivi.

Ci vuole tempo, attenzione, calma e tante altre cose che nessuno - generalmente - ci ha mai insegnato.

Si tratta di tornare a scuola - riprendere la cartellina e il grembiulino e prendere l'autobus per la scuola della vita. Quella della morte l'abbiamo già - forse - sufficientemente esplorata.



  



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