domenica 2 agosto 2015

Oltre lo specchio

Se ti senti senza radici, farai le cose che fanno spesso coloro che sono senza radici come te: cercherai di stordirti, di dimenticare il fatto che non hai una casa, non l'hai mai avuta e non sai nemmeno cosa significa trovare casa.
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Così, ti troverai in mezzo ad altri storditi di lavoro, soldi, successo, apparenza, alcol, competizione, droghe varie, sesso, carriera ecc.

Se la lucidità che hai dentro ti impedisce di mescolarti a un simile mercato, comunque resta il fatto che tutto ciò che si manifesta sulla tua retina: persone, situazioni, incontri, ecc sono solo manifestazioni di falsità insite nella tua mente e nell'ambiente in cui sei inserito.

Sarà anche cattivo karma ma bisogna in qualche modo trovare una soluzione, sapendo che tutto ciò che elabora il tuo cervello (persone, esperienze) sono il riflesso delle tue convinzioni: hai fatto delle scelte, hai avvicinato ambienti e situazioni, o le hai accettate e ora sei dove sei facendo le cose che stai facendo.

Forse non vuoi più tutto questo ma non puoi appoggiarti a nulla perchè non sai da dove vieni, ma non sai nemmeno dove potresti andare: qualsiasi cosa puoi pensare o desiderare è giù inquinata dalla fonte (il pensiero stesso).

Sembra di essere tra le immagini di due specchi uno di fronte all'altro: rimandi infiniti a falsità che si rispecchiano generando infinite altre falsità. 

Basterebbe prendere un sasso e rompere lo specchio per vedere quello che c'è oltre ma non c'è sasso efficace, e non c'è specchio ce possa essere preso.

Che fare allora? 

Mancano obiettivi, punti di partenza, strumenti e sentieri...

Credo che a quel punto ci sia solo un buco nero con la sua tremenda distruttività a poter fare qualcosa.

Sentire lo spaesamento lucidamente, e lasciare che questa energia di insoddisfazione penetri in ogni cellula e pensiero, lasciare che l'amara medicina insista senza scappare in comodi anestetici.

A un certo punto anche la luce con le sue immagini false verrà inghiottita.

Allora oltre la luce e i colori della vita di ogni giorno potremo scorgere qualcosa di vero.

Alle volte la distruzione è necessaria alla costruzione.

Abitare nel buco nero è forse il 1° stadio della meditazione?

Vivere con questo buco nero può rendere liberi da tutte le falsità? 

E quanta lucidità richiede? Che la meditazione serva a accumulare l'energia per reggere a una simile energia divoratrice?

Credo di sì.

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