domenica 18 settembre 2016

Vita da cacciatori

Alle volte sembra ma non è
stanchezza,
fame,
tristezza,
rabbia,
fastidio,
o noia,
o altro.

Alle volte le soluzioni che mettiamo in atto non bastano a sfuggirgli, ed è frustrante.

Invece è molto più premiante stare ad osservarlo,
cercarlo senza tregua,
di giorno e di notte,
nella meditazione e nelle passeggiate,
in mezzo alla gente e da soli,
respirando con consapevolezza,
aspettando il momento in cui si rivelerà.

Potrebbe essere questa l'arte della caccia
a ciò che c'è,
con il suo carico mai digerito totalmente
di aspetti non capiti, non voluti, non accolti.

Il premio è la completezza - fino alla prossima, imminente caccia.



Nessun commento:

Posta un commento