lunedì 16 gennaio 2017

La meditazione (mindfullness) e il Transurfing

Dopo aver letto il bel libro di Vadim Zeland sul transurfing e aver visto attraverso i suoi occhi come funziona la legge di attrazione e repulsione nel mondo interiore ed esteriore, secondo l'approccio di un fisico, non posso che essere ancora più grato a chi mi ha insegnato a meditare e a praticare yoga.

L'hatha yoga che prepara alla meditazione (o più comunemente nota come mindfullness), le tecniche di pranayama che preparano alla meditazione e la meditazione consentono di giungere a quello stato di distacco che è prerequisito per il raggiungimento dei propri propositi.

Essere interessati a ciò che desideriamo e andarci verso come quando usciamo a prendere un giornale, è uno degli esempi più efficaci che ho trovato su come raggiungere un obiettivo e non lasciarselo sfuggire.

Un altro passaggio importante che si può trovare nei suoi libri è quello in cui definisce il concetto di destino come qualcosa che è predeterminato come può esserlo un sentiero di montagna, ma il libero arbitrio nostro sta appunto nella possibilità di scegliere un altro sentiero più consono ai nostri desideri e ai nostri bisogni.

Non possiamo lottare contro il destino, trasformarlo, fermarlo, ma possiamo cambiare strada ed essere più felici.

Quindi pratichiamo Yoga, prepariamo la mente alla concentrazioni attraverso le posizioni dell'Hatha Yoga e del pranayama, meditiamo e scendiamo in profondità dove regna l'imperturbabilità.

Se un problema ci affligge meditiamo fino ad arrivare a una profondità che supera la radice del problema - sarà facilissimo poi sradicare ciò che affligge o superarlo con forme di vita migliori.

Buona meditazione quindi e buone scelte di sentieri verso ciò che desideri di meglio per te e questo mondo.







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