giovedì 31 marzo 2011

La libertà di essere lasciati


Essere lasciati rende liberi. Liberi di lasciare a nostra volta.
Possiamo lasciare chi ci ha lasciato, con amore.
Possiamo lasciare chi vorrà stare con noi, con amore, perchè abbiamo capito come sta chi viene lasciato.
Possiamo lasciare con amore soprattutto se sappiamo cosa significa non avere avuto amore.
Possiamo lasciare e essere lasciati fino a capire che nessuna delle due parti è facile.
Perchè quando lasciamo qualcuno in realtà stiamo lasciando qualcosa dentro di noi.
Sei sicuro, sei sicura che sia quella parte che era da tenere?
Sei sicura, sei sicuro che era quella la parte da lasciare?
Questa forse è la domanda più seria.

mercoledì 30 marzo 2011

La vita intermittente

Anche i più duri contattano il cuore.
Anche i più egoisti.
Anche i più cattivi possono farlo.

Possono farlo davanti a te.
Possono piangere.
Scusarsi.
Capire dove sbagliano.
Tornare a vivere.

Puoi pensare che abbiano capito.
Ma non è vero.

La verità si vede solo con il tempo.
Si manifesta da sè.
Puoi aspettare mentre si manifesta nella vita dell'altro.

Si manifesta senza sforzo da parte tua.

Lascia che la verità arrivi.
E se è senza cuore, dimentica le lacrime che hai visto.
I pianti e i lamenti.
I pentimenti e i dolori.

Ognuno è quello che è.
Un tostapane non è uno spremiagrumi.
Rimarrà Tostapane tutta la vita.

Solo un miracolo può trasformalo.

Smetterà di essere una cosa quel giorno che capirà che è una cosa.
Ma ancora non basterà.

Dovrà capire a che cosa può aspirare.
Che cosa è importante e cosa no.
Dovrà chiedere aiuto.
Dovrà superare momenti di disperazione e solitudine.
Da solo.
Dovrà accrescere la sua fede e la sua volontà.

Accettare le sconfitte e i suoi limiti.

Vedere le sue ombre e resistere allo scoraggiamento.
Da solo.

E se alla fine ce la fa.
Se alla fine riesce a stare davanti a te.

E se tu te lo meriti di essere davanti a lui.

Se anche tu non sei più un Tostapane.

Allora,
bè,

(ne è passato forse un pò di tempo),

allora forse valeva la pena.

Ma come dice Ligabue c'è una linea sottile tra tacere e subire.

Da che parte vuoi stare?
E soprattutto, quanto puoi aspettare?

martedì 29 marzo 2011

Quando l'amore angoscia

Alle volte sentiamo un blocco.

Non riusciamo ad amare un gatto.
Una persona che ci ama.
Una cosa che ha bisogno delle nostre cure.

Ci angoscia il legame e il prenderci cura di qualcuno.

La domanda è:
chi era angosciato di dare cura?
Chi ci vedeva con angoscia?
Chi avrebbe voluto andarsene e non poteva a causa nostra?
Chi avrebbe cambiato vita se noi da bambini non ci fossimo stati?

Nel nostro egoismo, a chi assomigliamo?
A chi con egoismo ci ha dato, meccanicamente, o con un amore a contagocce, per paura di perdere forse?

Nostra madre?
Se ne sarebbe andata altrove senza di noi?
Avrebbe sopportato quello che ha sopportato?
E' stato un prezzo alto da pagare il suo per noi?
Vogliamo ripagare questo prezzo standole vicino?
O al contrario, viviamo quello che non ha potuto vivere lei? La libertà senza più limiti?
Siamo veramente liberi in quell'assenza di angoscia?

La paura dell'amore è la paura di sperimentare quell'antico dolore?
E se così fosse cosa può rompere quell'infernale egoismo?

Forse solo il piangere.
Piangere per tutto l'amore non dato,
per tutta la vita sprecata.

Sprecata.

sabato 26 marzo 2011

Il dolore che non vivi

Facciamo di tutto per non entrare nel dolore,
ma se le lacrime fossero le nostre compagne di viaggio più preziose?
Se questo dolore, vero, fosse meglio di tanti fonti sorrisi, finti abbracci, finti baci?

La sua verità credo che stia in questo: che nuotando in esso, in certi giorni affogandoci, in altri annaspando, in altri ancora maledendo la propria strada - sopravvivendo ad esso, arrivano verità importanti che portano la nostra vita ad un altro livello.

Ma perchè questo succeda dobbiamo prendercelo in carico, dirgli: "sono qua, ti aspetto, ti rispetto.

Ogni stagione, ogni ora, ogni omento - anche quello che dovrebbe essere il più felice per la stupida mente,
ogni momento è quello buono perchè arrivi.

E se gli diamo un posto nel banchetto più o meno ricco della nostra vita
lui dopo ci ripagherà,
con un qualcosa di cui forse non sappiamo ancora apprezzarne il valore.

Ma il dono arriva sempre
da mettere da parte
in attesa di momenti migliori.

Il dolore è come un seme
Come il seme in inverno.

Da custodire con cura.
Con amore

Un amore che in certi giorni, ancora non sappiamo liberare.

venerdì 25 marzo 2011

L'Amore è La Nuova Religione

Sulla faccia della 
terra ora
c'è la guerra e la violenza
e le cose sembrano oscure

Ma con calma e tranquillamente, allo stesso tempo, 
qualcos'altro sta accadendo segretamente.

Una rivoluzione interiore sta avvenendo e certi individui sono chiamati
ad una più alta luce.

È una rivoluzione silenziosa. 
Dall'interno verso fuori. 
Dalla terra verso l'alto.

È ora per me di rivelarmi. 
Sono un agente integrato di una nascosta, segreta 
Operazione Globale Clandestina.

Una cospirazione spirituale. 
Abbiamo cellule dormienti in ogni nazione sul pianeta.

Non ci vedrai sulle TV.
Non leggerai di noi nel giornale.
Non sentirai di noi alla radio.


Non cerchiamo alcuna gloria. 
Non indossiamo alcuna uniforme. 
Arriviamo in tutte le forme e dimensioni, colori e stili.

La maggior parte di noi lavora anonimamente, 
Lavoriamo tranquillamente dietro le quinte.

In ogni paese e cultura del mondo, 
Nelle piccole e grandi Città, nelle montagne e nelle valli,
nelle fattorie e nei villaggi, nelle tribù e nelle isole remote.

Potresti passare accanto ad uno di noi per strada 
e neanche notarlo.
Siamo sotto copertura.
Rimaniamo dietro le quinte.

A noi non interessa chi si prenderà il merito finale 
Ma semplicemente che il lavoro sia fatto.

Ogni tanto ci riconosciamo l'un l'altro per strada. 
Facciamo un tranquillo cenno col capo e continuiamo sulla 
nostra strada perciò nessuno lo noterà.

Durante il giorno molti di 
noi fingono di avere dei lavori normali.
Ma dietro la falsa vetrina è nell'ombra che avviene il vero lavoro.

Qualcuno ci chiama "l'Esercito Cosciente". 
Stiamo lentamente creando un nuovo mondo col potere delle 
nostre menti e dei nostri cuori.

Seguiamo, con passione e gioia gli 
ordini del Comando Centrale. 
La Spiritual Intelligence Agency

Stiamo facendo cadere delicatamente,
segrete bombe di Amore quando 
nessuno guarda

Poesie 
Abbracci
Musica

Fotografia 
Film 
Parole Gentili

Sorrisi
Meditazione e Preghiera 
Balli

Attivismo Sociale
Blogs e siti 
web
Atti di gentilezza casuali

Ognuno di noi esprime se stesso
nelle 
proprie uniche maniere
con i propri doni e talenti unici

"Sii il 
cambiamento che vuoi vedere nel mondo" 
Questo è il motto
che riempie i 
nostri cuori

Sappiamo che è l'unico modo in cui avviene la 
trasformazione reale 
Sappiamo che tranquillamente ed umilmente abbiamo 
il potere
di tutti gli oceani combinati

Il nostro lavoro è lento e 
meticoloso come la formazione delle montagne 
Che neanche è visibile 
alla prima occhiata
E tuttavia le intere placche tettoniche saranno 
mosse nei secoli a venire

L'Amore è la nuova religione del 21° secolo

Non devi essere una persona estremamente colta
o avere una conoscenza 
eccezionale
per capirlo

Viene dall'intelligenza del cuore
integrato 
nell'impulso eterno di evoluzione
di tutti gli esseri umani.

Sii il 
cambiamento
che vuoi vedere nel mondo
Nessuno può farlo per te.

Adesso 
stiamo reclutando
Forse ti unirai a noi 
O l'hai già fatto...

Tutti 
sono benvenuti... 
La porta è
aperta.

Tratto dal Libro in lingua 
inglese

The Big Glow
di Brian Piergrossi

martedì 22 marzo 2011

L'amore che non si dimentica

Non si dimentica un amore per tanti motivi e la maggior parte hanno a che fare più con la paura che con l'amore...


Non si dimentica un amore perchè con quell'amore finito abbiamo deciso di non crederci più, ma senza serenità.

Perchè abbiamo rinunciato a cercarne un'altro più profondo.

Perchè abbiamo rinunciato al futuro per una scusa.

Perchè non riusciamo a ringraziare e a benedire chi non c'è più.

Perchè continuiamo a respingere via il dolore, invece di farlo entrare nella nostra vita e fargli posto nelle faccende di ogni giorno.

Perchè abbiamo cercato di soffocarlo dentro un'altra storia.

Perchè la vita ci fa troppa paura.

Perchè il presente è troppo angosciante, il futuro è troppo lontano e resta solo il passato a riscaldarci.

martedì 15 marzo 2011

Il punto da cui ricominciare

Scoprirai, guardando ai tuoi fallimenti, il punto in cui tutto poteva andare diversamente, il punto in cui hai scelto diversamente (per ignoranza, o paura), in cui hai causato il tuo stesso dolore.

Scoprirai che si era trattato di un piccolo passaggio, che ha portato poi ad una valanga di eventi che alla fine ti hanno travolto.

Se hai coraggio, scoprirai che si è trattato di pochi istanti, pochi secondi. E in cui tu hai fatto la scelta di quello che stai vivendo ora anche se non ti piace.

Per scoprire quel momento dovrai navigare senza aria negli abissi per lungo tempo, ma alla fine, meditando, camminando, immaginando, ricordando, lo scoprirai.

E il dolore della sconfitta sarà oscurato dal dolore delle proprie scelte.

E dopo quel dolore ancora più grande, ancora oltre, prima di quella scelta scoprirai che avevi davanti universi interi di felicità.

Si tratta semplicemente di ripartire da lì, quando la vita te ne darà la grazia.

Tieniti pronta, tieniti pronto. Per la prossima occasione.

Con in mano tutta la felicità che allora un attimo dopo hai gettato via.
Con in mano tutta la felicità che potevi vivere.

La felicità che ti aspetta, passando per caso, potrebbe trovarti riconoscendosi in ciò che porti.
E abbracciarti.

E stavolta fatti trovare pronto, fatti trovare pronta, a farti abbracciare.

Scappare, restare - costruire o distruggere

Alcuni vivono scappando, altri inseguendo, altri stando fermi e presenti, altri stando fermi e assenti. E tutti sono mossi dallo stesso amore... scoprirlo redime dal giudizio di chi si sente migliore e dalla disperazione di chi si sente peggiore...


Che differenza fa?
Stare o andare?
Scappare o rimanere?
Costruire qualcosa o distruggerlo?

Che differenza fa portare avanti un progetto o abbandonarlo?

Vedere il futuro in certi momenti e subito dopo non vederlo più?

La vita si vive di istante in istante.
Secondo dopo secondo.
Battito dopo battito.

Si può stare mentre ci si allontana,
si può costruire mentre si distrugge,

E' solo il cuore che fa la differenza: la domanda di Don Juan è: questa strada ha un cuore o no?

Ogni istante è vero quanto quello precedente.
L'attimo dell'innamoramento più folle come il momento più tedioso del pomeriggio più vuoto.

Ogni istante è carico di qualcosa,
pieno di qualcosa,

che alle volte vogliamo,
che più spesso non vogliamo,

Ogni istante ci guida verso quello successivo.

Possiamo veramente accogliere questo?

sabato 12 marzo 2011

Il primo vero matrimonio.

Andare avanti e indietro con il film,
con il film della tua storia,

magari dell'ultima tua relazione,
quella in cui magari ti senti anche vittima,
quella in cui ti senti senza risorse davanti a qualcosa che non volevi,

rivedere avanti e indietro le stesse scene, quelle più dure, quelle più tristi,
quelle dolorose e quelle faticose,
quelle dove in fondo non sei più così buono,

quelle dove hai messo in moto la fine di quello che stai piangendo,

per capire alla fine che non ci sono nè buoni nè cattivi,

ma solo scelte più giuste e altre meno giuste,
obiettivi più sani e altri meno sani,

e che forse è andata bene così.

O non è andata bene così ma c'è tanto da imparare per il prossimo giro di giostra.

Ed in fondo la donna più bella per un uomo,
o l'uomo più bello per una donna,

è la vita stessa da vivere.

Un matrimonio fino alla morte,
una fedeltà senza remissione,
nella buona come nella cattiva sorte,
nei momenti belli come in quelli orribili,
nella salute come nella malattia,
alla ricerca di una passione che il tempo può spegnere,
e di una felicità che è sempre più sottile ed impalpabile.

Un vero matrimonio quello con la vita,

in cui i figli siamo noi stessi.

Quelli per cui gioire, quelli per cui soffrire,
quelli che restano,
forse anche dopo che l'amore per la vita,
o la vita stessa,

se ne è andata.

AD

giovedì 10 marzo 2011

Quando la psicologia porta dalla padella alla brace

Senza il transpersonale anche l'entrata nel mondo dell'inconscio è rischiosa...

La meditazione è

... trasformare la pesantezza in leggerezza,
il buio in luce,
il passato ed il futuro in presente,
l'insoddisfazione in appagamento,
l'angoscia in felicità,
il dolore in sollievo,
la disperazione in ispirazione,
la debolezza in forza,

il piombo in oro,

il denso e scuro petrolio della terra in calda e luminosa fiamma dell'etere,
come fa la candela mentre meditiamo...

e se poi quanto di meglio abbiamo dentro risuona con quanto di meglio c'è là fuori, e lo richiama, bè... tanto meglio.

La meditazione è trovare qualcosa dentro mentre fino a pochi istanti prima lo cercavamo fuori