mercoledì 30 marzo 2011

La vita intermittente

Anche i più duri contattano il cuore.
Anche i più egoisti.
Anche i più cattivi possono farlo.

Possono farlo davanti a te.
Possono piangere.
Scusarsi.
Capire dove sbagliano.
Tornare a vivere.

Puoi pensare che abbiano capito.
Ma non è vero.

La verità si vede solo con il tempo.
Si manifesta da sè.
Puoi aspettare mentre si manifesta nella vita dell'altro.

Si manifesta senza sforzo da parte tua.

Lascia che la verità arrivi.
E se è senza cuore, dimentica le lacrime che hai visto.
I pianti e i lamenti.
I pentimenti e i dolori.

Ognuno è quello che è.
Un tostapane non è uno spremiagrumi.
Rimarrà Tostapane tutta la vita.

Solo un miracolo può trasformalo.

Smetterà di essere una cosa quel giorno che capirà che è una cosa.
Ma ancora non basterà.

Dovrà capire a che cosa può aspirare.
Che cosa è importante e cosa no.
Dovrà chiedere aiuto.
Dovrà superare momenti di disperazione e solitudine.
Da solo.
Dovrà accrescere la sua fede e la sua volontà.

Accettare le sconfitte e i suoi limiti.

Vedere le sue ombre e resistere allo scoraggiamento.
Da solo.

E se alla fine ce la fa.
Se alla fine riesce a stare davanti a te.

E se tu te lo meriti di essere davanti a lui.

Se anche tu non sei più un Tostapane.

Allora,
bè,

(ne è passato forse un pò di tempo),

allora forse valeva la pena.

Ma come dice Ligabue c'è una linea sottile tra tacere e subire.

Da che parte vuoi stare?
E soprattutto, quanto puoi aspettare?

2 commenti:

  1. Trovo che questo argomento ( ognuno è quello che è-verità),corrisponda con ciò che anch'io ho voluto dire nel post "Il punto da cui ricominciare".
    Si può far finta di non vedere,mascherare,rinunciare,o non esserne consapevoli,ma ciò che è non cambia.
    Ciò che rimane è solo il presente,e lo è con il frutto di ciò che si è stati.
    Vedere questo,senza giudizio,accettando e lasciare che venga alla luce, credo che sia:" La verità è una cosa vivente".
    E' come quando le persone si tingono i cappelli (non è un giudizio ma solo un esempio ),o i loro cappelli stanno diventando bianchi. Decidono di tingerli,ma loro sanno che non è quello il loro colore. Il colore può solo nascondere,e così l’evidenza diventa un’altra ma rimane comunque una maschera, è posticcio. Dipende da cosa si sceglie. Si sceglie il sentiero dell'amore,o il sentiero della paura ?
    Passerà del tempo,ma credo che si vedrà la conseguenza di ciò che si è scelto,o meglio,per qualcuno,l'accettazione del ciò che è,nel bene e nel male.
    Grazie! Sono parole che mi aiutano nelle riflessioni e scambi con altre persone.
    Aggiungo questo pensiero di “Amadou Hampatè Ba”


    Bisogna,se lo si può, cogliere il senso di ciò che si recita.
    Se ciò non è possibile,bisogna ascoltare con attenzione
    in modo da distinguere il suono da ciò che si recita.

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