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domenica 25 dicembre 2016

Buon Natale e Buon Anno

La Luce è nata in mezzo alle tenebre,

nel momento più buio dell'anno è iniziato il cambiamento,

e così ricorda che ogni volte che sei nel momento peggiore

quello è il momento in cui siamo più vicini alla Luce

e che da lì a poco inizierà un altro ciclo, esattamente come l'anno che sta per iniziare.

Ti auguro perciò di non sprecare questa occasione e di progettare la strada

verso ciò che è prezioso per te.

Ricordati del tuo corpo, del tuo cuore, della tua mente, della tua anima e del tuo spirito,

ricordati di te e degli altri,

ricordati di progetti brevissimi, brevi, medi e lunghissimi.

E poi meditando lascia che le tue intenzioni come i semi nel buio dell'inverno scendano dentro di te,

e ti accompagnino naturalmente alla realizzazione di ciò che desideri maturando a poco a poco nei mesi a venire,

e che l'abbraccio con chi ami e ti ama non manchi mai.

Buon Natale e uno splendido 2017.

Alessandro









sabato 31 dicembre 2011

Addio al 2011

Addio 2011,

è più facile pensare all'anno che arriva piuttosto che a quello che se ne va.

Eppure è importante ricordarti, perchè da quello che siamo stati,
che abbiamo pensato,
desiderato,
sperato,

dai nostri sforzi e dalle nostre fatiche nasceranno i giorni che troveremo da domani.

Hai dato
nelle cadute,
negli errori,
e nei momenti più pieni di angoscia
doni magnifici.

E i regali più belli in fondo arrivarono non dai desideri,
ma per quanto fu accolto,
soprattutto quando era difficile,
e quando qualcuno ha dato il suo aiuto a farlo.

Da questi atti di coraggio,
forse involontario in certi tratti -
per quello che per forza si doveva incontrare -

per questi atti di solidarietà,
soprattutto quelli inaspettati
quando c'era una mano non attesa -

ci si ritrova più vecchi e più forti,
più realisti e più pacifici,
più umani e vicini agli altri.

Credo che sia questo il valore teraputico della vita.

In fondo è stato un altro anno di terapia,
ancora più profonda del precedente.
E se penso a quello che sta arrivando
tremo per la profondità a cui arriverà.

Sarò in grado di reggerlo?
Sarò all'altezza del compito?

Forse è anche la domanda all'inizio di ogni terapia.

E dato che per andare avanti nella vita come nella terapia bisogna imparare a chiudere dei capitoli,
ora semplicemente volevo rigraziarti per quello che mi hai portato,
per avermi dato la forza di accogliere ancora più gioia quando mi sentivo in colpa,
e ancora più dolore quando mi sentivo debole.

Grazie 2011 per avermi reso più umano dell'anno prima.
















Non c'è un perché

Non c'è un perché, cerchi un perché... ... perché è accaduto ciò? ... "perché ho dovuto assistere a quelle scene...