A livello superficiale può accadere che qualcuno che non riesce a piangere o lasciarsi andare dica che lo fa perche' ha imparato a proteggerisi dai genitori o da uno in particolare, dalla loro aggressività o dalla loro derisione.
A livello profondo succede che sono i figli a proteggere i genitori: dalle conseguenze delle loro nevrosi.
Se vedessero quanto soffrono i figli per quello che non possono dare loro, o per quello che di tremendo stanno passando a loro, crollerebbero.
Così, per amore, cresciamo facendo finta che il re non è nudo, che tutto va bene così com'è, che le cose non sono come sono ma come dovrebbero essere.
Fino a che vivere diventa una semplice ed insensata commedia: fino a quando qualcuno non si stanca e portando scompiglio nell'allestimento delle scene dice: "quello che provo è questo".
Da lì la vita riparte, con la benedizione dei genitori, che nella strada che i figli percorrono senza di loro si riappacificano con la loro stessa vita.
Ma questa è un'altra storia ancora...
Pensieri di Psicologia, Psicoterapia, Meditazione, Crescita personale; PNL, costellazioni familiari, formazione, respirazione circolare (o rebirthing, o vivation, o simili), ipnosi ericksoniana e tutto quello che vi viene in mente in proposito..
venerdì 30 settembre 2011
lunedì 19 settembre 2011
Per quel che ho capito della meditazione
A chi può essere utile:
per una meditazione proficua occorre una base emotiva e mentale adeguatamente stabile: preoccupazioni al minimo possibile, alti e bassi emotivi smorzati il più possibile, stati d'animo di pesantezza o euforia sotto controllo.
Viceversa durante la meditazione - soprattutto nella pratica da soli - si può finire in vicoli ciechi, tra pensieri o emozioni che rischiano di diventare ossessioni: la soluzione in questo caso è interrompere, fare altro, ripristinare uno stato adeguato (camminare, sèort, un film, una chiaccherata) e poi riprendere la pratica con più calma.
Superato questo stadio si può portare l'attenzione al respiro e... restare lì....
A quel punto potrebbero venire immagini o intuizioni importanti: ma la cosa importante è rimanere lì.
Ci si espone al vuoto e non si fissa l'attenzione su nulla tranne il respiro.
Se si porta l'attenzione volontariamente su un oggetto, questo oggetto occupa i nostri stati interiori e influenza la nostra realtà: in questo caso meglio scegliere bene (luce, leggerezza, calma sono buoni oggetti su cui fissare l'attenzione).
Altre riflessioni sulla meditazionepiù avanti...
per una meditazione proficua occorre una base emotiva e mentale adeguatamente stabile: preoccupazioni al minimo possibile, alti e bassi emotivi smorzati il più possibile, stati d'animo di pesantezza o euforia sotto controllo.
Viceversa durante la meditazione - soprattutto nella pratica da soli - si può finire in vicoli ciechi, tra pensieri o emozioni che rischiano di diventare ossessioni: la soluzione in questo caso è interrompere, fare altro, ripristinare uno stato adeguato (camminare, sèort, un film, una chiaccherata) e poi riprendere la pratica con più calma.
Superato questo stadio si può portare l'attenzione al respiro e... restare lì....
A quel punto potrebbero venire immagini o intuizioni importanti: ma la cosa importante è rimanere lì.
Ci si espone al vuoto e non si fissa l'attenzione su nulla tranne il respiro.
Se si porta l'attenzione volontariamente su un oggetto, questo oggetto occupa i nostri stati interiori e influenza la nostra realtà: in questo caso meglio scegliere bene (luce, leggerezza, calma sono buoni oggetti su cui fissare l'attenzione).
Altre riflessioni sulla meditazionepiù avanti...
domenica 18 settembre 2011
venerdì 9 settembre 2011
Cose dell'altro mondo
Stare davanti all'ignoto senza più paura.
Anche quando il corpo ti dice che dovresti averla.
A quel punto, anche se il corpo perde, l'anima ha già vinto?
Forse, se esiste un altro mondo - o infiniti mondi oltre a questo?- ciò è necessario per il passaggio a dimensioni più evolute di umanità?
Cosa accade alla paura pensando a questo?
Anche quando il corpo ti dice che dovresti averla.
A quel punto, anche se il corpo perde, l'anima ha già vinto?
Forse, se esiste un altro mondo - o infiniti mondi oltre a questo?- ciò è necessario per il passaggio a dimensioni più evolute di umanità?
Cosa accade alla paura pensando a questo?
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Non c'è un perché
Non c'è un perché, cerchi un perché... ... perché è accaduto ciò? ... "perché ho dovuto assistere a quelle scene...
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Chi ti dice "Mi hai deluso" significa che non ti vedeva che dietro una sua aspettativa completamente idealistica e disumana e lega...
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Mi sono chiesto per lungo tempo se aveva ragione un esponente mondiale della PNL se era vero che guardarsi negli occhi a lungo non era poi c...