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venerdì 6 luglio 2012

Sentirsi stupidi è normale - anzi vitale

Ci si sente stupidi quando ci si sorprende a fare un errore su cui - teoricamente - sappiamo già tutto.

Il fatto è che lo sa il nostro emisfero sinistro: lui ha i libri, la conoscenza, l'esperienza, la memoria degli eventi.Ma le nostre azioni sono guidate dall'emisfero destro, con le sue memorie, esperienze, traumi, bisogni insoddisfatti...

...DELL'INFANZIA

Siamo stati bambini e ci hanno dimenticato - dimenticanze dopo dimenticanze da infinite generazioni - tempi biblici di dolori che appesantivano gli occhi dei genitori sui figli....

... e poi noi ci siamo dimenticati della nostra infanzia nell'adolescenza...

... e continuiamo come in una commedia di cui abbiamo smarrito il copione le stesse tristi strade, facendo finta di poter vivere senza tornare indietro.

Ma il passato ritorna sempre sotto mentite e nuove spoglie, perchè l'importante non è sapere solamente come fare meglio - nè tanto meno sapere semplicemente che cosa non va fatto.

L'importante è porgere la mano a quel bambino, a quella bambina e ricominciare da quel punto in cui si è fermato, si è fermata.

Piangendo, resta in attesa della nostra mano che forse non è mai arrivata. O non abbastanza.

Non è lui in fondo da biasimare per gli errori, ma l'adulto in noi che quella mano non porge.
Per dimenticanza, distrazione, narcisismo.

Per paura di sentirsi stupido...

A.










lunedì 7 maggio 2012

La dissociazione è una sfida

Dimenticarsi le cose, non sapere dove sono, dove siamo, cosa stiamo facendo, cosa abbiamo fatto ieri...

Per lavorare sulla dissociazione ci vuole tempo: Emdr, Costellazioni, e tra le tante discipline mi vengono in mente yoga, tai chi, meditazione, respirazione.

Da una parte è infatti buono far uscire e far pace con le emozioni per cui preferiamo dissociarci.
Aiuta la terapia ma anche l'atteggiamento che ci viene dalle discipline sopra.

E poi serve imparare a rallentare e essere attenti.
Quello che insegnano le discipline sopra, ancora.

Quindi ogni volta che ti dissoci, prendila come una sfida.
Ad andare più piano e a volerti più bene.


Non c'è un perché

Non c'è un perché, cerchi un perché... ... perché è accaduto ciò? ... "perché ho dovuto assistere a quelle scene...