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venerdì 18 aprile 2014

La sicurezza di stare al mondo

Viene dalla madre,

dall'essere sicuri che è calma e serena mentre ci abbraccia,

che ci sarà sempre quando la cercheremo, come nel passato,

che ci desidera e siamo per lei la cosa più bella,

anche se piangiamo, se siamo disperati, se non dormiamo
o non ubbidiamo.


Poi viene dal padre, che bada alla sicurezza della famiglia,
che si prende cura della moglie e dei figli.


Viene più tardi dal sentire che c'è una famiglia alle proprie spalle in caso di bisogno,

che nel momento di difficoltà avremo sempre qualcuno dietro,

o qualcosa.


Per chi non ha avuto una madre così,

e poi un padre così,

e poi una famiglia così,

per chi non ha quel qualcuno o qualcosa,

si aprono praterie e abissi di paura e angoscia,

e ogni passo è una fatica,

e ogni punto è buono per cercare un appoggio e riposarsi.


Per queste persone c'è sempre la possibilità di pensare alla madre spirituale,

al padre spirituale,

alla famiglia spirituale,

a quello che nell'invisibile sostiene e nutre alla fine

ogni essere vivente.


Anche la madre fatta di carne

e il padre

e la famiglia;

da cui vengono le persone e le cose.


Se non c'è un posto dove appoggiare i piedi,

c'è sempre un sostegno che ci fa stare belli dritti

mentre camminiamo in quello che forse è sempre sembrato fango e palude.


Il potere è anche questo: trovare ora quello che non c'è mai stato.

Sono conquiste eterne.













sabato 25 gennaio 2014

Leggere e basta non serve


Stai leggendo qualcosa che può migliorarti la vita, o peggiorartela?

Chi dentro di te sta interpretando quanto leggi? L'Ego, l'Essenza?

Hai l'attenzione e la conoscenza sufficienti per non farti fuorviare?

Sai andare fino in fondo ai significati? Quante verità preferisci lasciare sullo sfondo?

Quanto altro ti distrae?

E quello che leggi chi l'ha tradotto?

E chi lo scrive chi era e che intenzioni ha?

E chi pubblica che intenzioni ha?

La verità, se c'è e la puoi vedere, fino a che punto è mescolata con la menzogna, così da far smarrire chi la cerca fuorviandolo con solo un solo piccolo millimetro iniziale lungo i binari verso casa?

Nell'eterna lotta tra bene e male la verità esiste, ma ha molti cancelli.
E a quanto sembra - solo i cuori puliti li possono passare -.

Agli altri il mondo della finta conoscenza può bastare.

A te?

mercoledì 18 luglio 2012

L'albero del bene e del male

Il bene è solo,
il male mai.

Il bene è scoperto,
il male mai.

Il bene è staccato dalle conseguenze,
il male mai.

Il bene è libero dal futuro
Il male no.

Il bene punta al servizio,
il male a farsi servire.

Il bene punta all'universo,
il male all'io.

Il bene punta alla crescita,
il male alla distruzione o alla conservazione.

Il bene è creativo,
il male è rigido, morto,  inerte.

Il bene è attento al qui ed ora,
il male ai principi, alle idee, ai progetti.

Il male è più forte del bene.
Il bene però si serve del male.

Così alla fine, se si sta seduti
o si pensa di esserlo
sul ramo del bene
bisogna stare attenti a non segare il tronco del nostro albero.



mercoledì 27 giugno 2012

L'ego è una malattia mortale

Per un certo periodo di vita pensi che stai decidendo tu le tue scelte.

Poi capisci che non sei esattamente tu. Pensai che siano gli altri, o il tuo passato - la tua famiglia, la tua educazione, il tuo partner.

Poi capisci che si tratta di una voce dentro di te.

Poi capisci - dopo molto tempo - che quella voce non vuole esattamente il tuo bene.

Dopo altri anni ancora capisci che non vuole quasi mai il tuo bene -  come un disco rotto non suona mai la musica giusta.

Poi capisci che - dopo altri anni ancora? - che dovresti trovare un'alternativa ma non sai dove.

Dopo ancora capisci - quanti anni dopo? - che puoi costruire una alternativa ma ti costerà - e non ancora sai quanto.
Sai solo che devi farlo e che l'impresa, anche se diperata, è l'unica che ha senso.

Poi costruisci una alternativa e all'inizio è debole e fragile.

Poi diventa forte ma comunque si ricade nell'errore.

Poi alla fine......

... se una vita basta...

si trova finalmente la libertà vera di vivere.

Farlo senza una guida, questo percorso, è solo incoscienza.

A.

giovedì 7 giugno 2012

L'arte del male, l'arte del bene

Sono uscito impressionato dal cinema stasera,
impressionato dalla qualntità di paura che le grandi società decidono di proiettare sul pubblico.

Paura per il vicino, per l'uomo o la donna che conosci per caso, per la guerra, le malattie, il dolore....
paranoia su tutto e verso tutti.

Guerra, odio, violenza, paura, sadismo...
E' il mondo dei rettili che proiettano film per rettili.

Dobbiamo chiudere con la tv, chiudere con il cinema e incominciare a scegliere la vita che vigliamo vivere, i suoi valori, e le persone che vogliamo accanto a noi.

o sceglierà per noi chi commissiona i film...
E a giudicare dai film, non sembra che sia una gran alternativa...

L'arte deve ispirare l'essere umano,
altrimenti è spazzatura... o peggio.

http://www.coscienzeinrete.net/arte-e-cultura/item/387-immagini-e-responsabilita-d-autore

sabato 2 giugno 2012

La necessità dell'utopia

L'utopia è vitale quanto la capacità di essere estremamente concreti.

Non è sognare, non è perdere tempo - è necessaria per restare umani mentre le forze della disumanizzazione imperversano come nel film de Il signore degli Anelli.

Chi siamo noi per dire che non esistono altri modi di vivere, di amare, di stare assieme al prossimo, di pensare al mondo, alle cose, alla realtà?

Esistono altre economie, altre strutture sociali, altri schemi mentali e altri valori che portano gioia, umanità, benessere.

Ma non possiamo canalizzare queste onde superiori se non ci crediamo, se non lavoriamo su noi stessi per calmare la paura e le onde del pensiero che la alimentano.

Questo mondo attende che ci fermiamo, che respiriamo, che visualizziamo, che siamo felici e ci prendiamo cura di noi e del prossimo.

Ognuno come può e con i suoi limiti.

Ma se non prendiamo questa direzione saremo un danno per noi - e un danno per questo pianeta.

Forse siamo qui per sperimentare la caduta nella grettezza del concreto  - o forse per sperimentare la magia che viene dal fecondarlo con l'utopia.

Se puoi scegliere , cosa scegli?



Perche' credi ai complotti, perche' non credi ai complotti

Non credi ai complotti perché ti piace vivere sereno, pensare che andrà tutto bene, che continuerai ad avere lo stesso stile di vita o forse...