lunedì 7 dicembre 2009

Il limite della vita

Ci deve essere un limite a tutto:
ai sensi di colpa;
alla vergogna;
alla felicità;
all'entusiasmo;
al dolore;
alla gioia;
al piacere;
alla nostalgia;
al pianto e al rimpianto;
all'odio e alla rabbia;

E anche all'amore.

L'eccesso distrugge la salute e fermarsi quando l'energia è troppa può essere una necessità vitale.

Come nello Yoga, in cui si dice che per canalizzare l'energia in misura sempre più consistente serve pratica e pazienza;

come nel Cristianesimo, dove la visione del divino va dosata perchè ha in sè tanto amore che può essere difficile da reggere;

come accade quando si respira, in cui la visione dell'amore fa crollare il cuore e le sue chiusure dal pianto: e fa tanto, tanto male.

Un giorno forse riusciremo a sentire completamente la vita per come è: fino a quel momento dobbiamo accettare le nostre chiusure, le nostre rigidità, le nostre dissociazioni, i nostri no, le nostre debolezze e le nostre bassezze.

Sono solo un modo per controllare il dolore e la paura di esistere.

Per dare un limite a ciò che percepiamo vivendo.

Per avere la percezione di un senso e di un confine davanti allo spaventoso infinito della vita.

Alessandro D'Orlando

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