giovedì 13 gennaio 2011

Quando papà se ne è andato

Ci sono persone che non hanno mai conosciuto l'amore di un padre.

Perchè è scappato, perchè si è ritirato dal suo ruolo, perchè non ce l'ha fatta...

Possono passare anni per capire quanto quell'assenza è stata assordante.

Le assenze sono insidiose: non le puoi avvertire, è un vuoto dentro ma non sai dove trovarlo - il vuoto non si può toccare.

Lo avverti quando gli altri parlano del padre che non hai, quando cerchi un sostegno che non trovi in famiglia, quando sei donna e incontri uomini che non ci sono e inizi a chiederti il perchè, quando vedi una bambina o un bambino con il padre e piangi e non sai perchè...

A quell'uomo, a quella donna vorrei dire che quel pianto è la porta verso la guarigione.

E guarisce anche il pensare che il dolore del bambino, della bambina abbandonata è il dolore dell'innocente; il dolore peggiore è quello del carnefice, di chi porta la colpa.

Davanti a quel dolore non ci sono parole che reggano, giustificazioni, spiegazioni... C'è solo un muro nel cuore che non sai come togliere e da dove viene.

Guardare a quel muro nel cuore del padre, al peso che porta e alle sue conseguenze aiuta a provare finalmente rispetto anche per il suo destino e per il suo dolore.

Anche questo guarisce.

Guardare a quel padre che forse non riesce più a guardarsi allo specchio.

Guardandolo con amore.

Alessandro D'Orlando

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