venerdì 12 agosto 2011

Orwell dentro di noi

Abbiamo dentro un doppio pensiero.

Pensiamo una cosa e ne facciamo un'altra, pensiamo una cosa e ne proviamo un'altra, proviamo una cosa e ne facciamo un'altra, crediamo a due idee completamente opposte nello stesso momento, facciamo due cose con fini opposti nello stesso momento, proviamo due cose opposte nello stesso momento.

Uccidiamo (prima di tutto noi stessi) pensando di dare vita, ci instupidiamo (prima di tutto nella ricerca dell'indifferenza) pensando di diventare forti, viviamo da schiavi (prima di tutto delle nostre nevrosi) pensando di essere liberi.

Siamo indifferenti alla solitudine degli altri ma non alla nostra, o viceversa. Al nostro dolore ma non a quello degli altri, o viceversa.


Umanamente stiamo scadendo o evolvendo? E' il male che emerge per come è sempre stato o stiamo perdendo ulteriormente qualcosa?

Come abbiamo potuto vivere così spezzati? Come abbiamo potuto crescere così frammentati?
Che futuro ci aspetterà?

Come diceva Krishnamurti: la casa bucia e noi stiamo a discutere del colore del vestito del pompiere.

 E non facciamo nulla.

Abbiamo forse troppa paura di vedere noi e il mondo per quello che sono.
Per questo lasciamo forse al male tutto il suo potere.