mercoledì 18 marzo 2009

SCEGLIERE GLI STATI DELL'IO

Gli stati dell'io sono semplicemente degli stati mentali ed emozionali diversi tra loro e che attraversiamo tutti diverse volte ogni giorno. La differenza fondamentale tra di essi è data dal fatto che alcuni stati portano a perdere energia, altri invece la danno in eccesso, sembra quasi una forzatura - ad esempio l'esaltazione che possono porvare alcuni frequentatori di certi tipi di corsi sulla vendita.
Altri stati sono invece di equilibrio, inteso come capacità di ascolto delle emozioni proprie e altrui, di ascolto dei propri pensieri e di ciò che accade intorno, con la capacità di elaborare le informazioni ricevute e di utilizzarle efficacemente in funzione del contesto attuale e di un progetto: è un pò lo stato di colui che lotta nelle arti marziali contro più avversari.
Sa come agire, non oppone resistenze, non dà giudizi morali, non si dispera nè si esalta, ha una strategia che cambia costantemente in funzione dei cambiamenti di scena e della vittoria...
Scegliere gli stati dell'io, oltre che ascoltarli, è possibile. Lo insegna anche la PNL - Programmazione Neurolinguistica: é possibile amplificare uno stato interiore o rafforzarlo di intensità o prolugarlo...
Un'altro discorso è invece capire in base a cosa si opera la scelta: potrei utilizzare uno stato dell'io che mi permette di vendere una certa visione del mondo, o un prodotto... ma che conseguenze ha questo sull'altro?
La scelta dello stato dell'io è frutto quindi di una dimensione che non è tanto mentale quanto spirituale.
Invece la capacità di capire se uno stato dell'io toglie energia, nè dà troppa o è uno stato di risorsa, è una questione di sensibilità e capacità di ascolto.
Ma in fondo attenzione, capacità di ascolto, sensibilità, spiritualità, amore hanno lo stesso significato.
E la respirazione può cambiare gli stati dell'io senza le scelte arbitrarie dell'Ego, veicolando forze che lo trascendono e lo ammorbidiscono - senza teorie, parole, ....

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