mercoledì 29 settembre 2010

LO YOGA DELL'AUTOMOBILISTA

Usare il respiro circolare lento e profondo mentre si guida, soprattutto quando il traffico impone un'andatura lenta e viaggiare dietro a una lenta macchina è un obbligo, può essere ottima forma di meditazione.

Respirare lento e profondo, quindi guardare con il metodo della centrale fissazione di Bates sfocando tutto il campo visivo tranne quel punto infinitesimale che si sta guardando (ad esempio della targa dell'auto che ci precede), lasciare andare le tensioni della gabbia toracica e degli occhi assieme, espiro dopo espiro... lasciare andare le tensioni della fronte, permettere alle emozioni di andare e venire... ai pensieri di andare e venire...

E lasciare che l'auto ci porti avanti a 50 km orari, costantemente e lentamente...

Dopo circa 40' di questa pratica la mente può aprirsi lasciando a stati di coscienza particolari il tempo di affiorare, per liberarci da limitanti condizionamenti di pochi giorni o molti anni.

Provare per credere...

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4 commenti:

  1. Interessante questo post.
    E’utile consiglio e indicazione per chi,come me, percorre Km e passa molto tempo in auto.
    Ho condiviso questa lettura con alcune persone che non conoscono la pratica del respiro circolare,e sono rimaste scettiche e dubbiose,che in auto,si possano fare questi esercizi qui proposti.
    Non sono una persona professionalmente preparata e esperta in questo ramo,sono una persona comune,ma riguardo a quella che è la mia esperienza,anche se piccola,,lascerei da parte il metodo Bates (anche se un po’ lo conosco e l’ho utilizzato ),crea sconcerto.
    Sottolineerei invece ,l’importanza del “respiro circolare”,da cui,dopo un po’ di pratica e buona abitudine,può nascere uno stato di meditazione in qualsiasi luogo ci si trovi,e c’è la possibilità di imparare ad accettare il ciò che è.
    Per me si è aperta una strada che non abbandonerò più.
    Il Respiro è diventato un compagno di viaggio,nella consapevolezza e nella conoscenza di me stessa.
    La pratica del respiro circolare,dal mio punto di vista,può essere un modo sano e coerente di vivere la vita,così com’è,senza più giudizi,con più comprensione e pazienza verso il prossimo.
    Praticando il respiro circolare consapevole,ho osservato che aumenta la presenza e l’attenzione.
    Quando poi,arriva “l’automobilista”scorretto che ti vuole superare per arrivare prima al prossimo semaforo,scompare la voglia di rendergli il gesto o di vendicarsi,perché mi trovo in uno stato di benessere e puro ascolto.
    Sono in un contatto con il mio centro.
    Condivido il …” Provare per credere “,sempre da quella che è la mia esperienza,se si è fatti guidare e introdurre in questa pratica,almeno con una prova da una persona esperta,si trova qualcosa che per ognuno di noi è diverso e indescrivibile.
    Secondo me,non deve essere qualcosa che si vuole raggiungere,arriva,ed è un regalo che sorprende.
    Grazie!

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  2. Grazie di queste parole.
    La difficoltà nel praticare in auto è che è richiesta una forma mentale simile alla meditazione e non è da tutti: alcuni ce l'hanno dalla nascita, altri la devono sviluppare faticosamente con la pratica. Di per sè infatti il respiro circolare non porta alla meditazione, solamente la facilita, come la meditazione non porta facilmente al respiro circolare ma lo facilita...

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  3. Lo yoga in macchina non rischia di ridurre la soglia di attenzione? Bisogna prendere qualche precauzione?

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  4. Si, bisogna stare attenti che non ci sia troppo traffico! Per il resto ognuno si deve regolare da sè. Non trovo incompatibile nessuna attività' quotidiana.

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