Alla fine fine, se c'è un insegnamento che uno apprende dal lavoro con le costellazioni familiari, è quello di imparare a sentire l'altro, sia esso presente o meno.
E' possibile sapere se ci è vicino, se ci è lontano col cuore, anche il momento esatto in cui avviene uno stacco.
E' possibile anche avere la percezione di un "movimento energetico", che descrive, nell'arco di pochi minuti o pochi giorni, quello che è lo schema di relazione di quella persona con il mondo e con noi in particolare.
Quella persona scappa sempre, o resta attaccata? Si attacca e poi scappa, con che frequenza? E in che misura?
Così, fenomenologicamente, si può già capire come saranno i giorni a venire in una eventuale relazione con quella persona - facendo attenzione a questa semplice regola: le persone non cambiano.
Si potrà quindi evitare di cadere nella solita trappola: confido che cambierà...
In realtà pochi cambiano, e solo dopo un trauma vissuto con consapevolezza, o una terapia personale.
Per il resto, come diceva Gurdjeff, siamo solo dei burattini.
Alessandro D'Orlando
Pensieri di Psicologia, Psicoterapia, Meditazione, Crescita personale; PNL, costellazioni familiari, formazione, respirazione circolare (o rebirthing, o vivation, o simili), ipnosi ericksoniana e tutto quello che vi viene in mente in proposito..
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